L'immenso arenile di MARINELLO, secondo una leggenda, è
frutto di un miracolo. Si racconta, infatti, di una donna che
andò in pellegrinaggio a chiedere grazia alla Madonna,
ma che rimase delusa dal colore nero della statua. Quando uscì
dalla chiesa, si recò sul piazzale, dove espresse entusiasmo
per l'ameno luogo e un irriverente apprezzamento per la Madonna.
- " Sono venuta da tanto lontano per vedere una Madonna
nera e brutta, tanto più brutta di me ?" esclamò.
In quel momento si sporse un pò troppo dalla balaustra,
e il bimbo che teneva in braccio, le sfuggì. La paura
della donna fu tale, che mentre il bimbo cadeva veloce come
un proiettile verso il mare, la sua voce, disperata, emise un'invocazione:
- " Madonnina mia, aiutami tu! " La Madonna ascoltò
quella voce di mamma, tanto che il mare accolse il bimbo come
fosse una culla. Si ritirò dolcemente, senza che lo facesse
affondare, e dall'acqua, emerse una lunga lingua di sabbia,
dove ritrovarono il bambino intento a giocare a palla come se
nulla fosse accaduto. Così, la leggenda racconta, si
creò la laguna di Marinello.
LA LAGUNA...
Mare secco caratteristico per le sue mutevoli forme. L'area
è di grande interesse dal punto di vista archeologico
e naturalistico, tale da essere stati dichiarati Riserva Naturale.
Dal promontorio di Tindari, che scende a strapiombo sul mare,
si apre uno scenario di incomparabile bellezza racchiuso tra
l'arcipelago eoliano, che si disegna all'orizzonte, il mare
e la vista di un esteso tratto di arenile, ai piedi del colle,
formato da lingue di sabbia e caratteristiche dune che racchiudono
i laghetti: il lago Marinello, il piu' lacustre, il lago Mergolo
della Tonnara ed il lago Verde, questi ultimi in comunicazione
con il mare. Si tratta di specchi d'acqua marina la cui conformazione
è estremamente varia e muta con il mutare delle correnti.
Lungo il promontorio, su un fianco del Capo, si apre la splendida
grotta natulale di Donna Villa, la Maga che secondo la leggenda
attraeva i marinai con il suo canto e la sua bellezza per poi
divorarli. All'interno della grotta è possibile ammirare
una suggestiva presenza di concrezioni calcaree con stallatiti
e stallagmiti.